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Ciao,
mi chiamo Stefano Solinas e sono l'ideatore e sviluppatore di Imagzle.

Innanzitutto, provo a rompere il ghiaccio con qualcosa sul mio passato:
sono nato in Sardegna, mi sono formato in Toscana e mi sono specializzato in Inghilterra, a Londra, dove ho vissuto per quasi dieci anni. Ora vivo e lavoro tra Bali, Sidney, la Nuova Zelanda e qualsiasi altro posto mi consenta di connettermi facilmente con il mio laptop.
Negli ultimi quindici anni mi sono occupato principalmente di grafica, fotografia, programmazione per apps, frontend e backend, sicurezza e trading, continuando a coltivare costantemente la passione per l'insegnamento, la mente, la memoria e i legami tra divertimento e apprendimento attivo.
La voglia di creare qualcosa di utile che fosse in grado di combinare elementi ludici con lo sviluppo di competenze efficaci e l'apprendimento di nozioni interessanti e divertenti, si è concretizzata nel progetto Imagzle .

Imagzle è un'App gioco che riunisce diversi aspetti della mia formazione e alcuni dei meccanismi in base ai quali lavora (in modo più o meno contorto) il mio cervello.
Il funzionamento di Imagzle è molto semplice: c'è un'immagine che suggerisce qualcosa e bisogna capire di cosa si tratta.
Facile!? Mmmm… non sempre..

Nella civiltà delle immagini in cui viviamo, una persona occidentale si trova davanti, in un solo giorno, un numero di immagini mediamente superiore a quello che un uomo o una donna del medioevo vedevano nell'arco di una vita intera.
Eppure, vedere non vuol dire necessariamente capire e, spesso, l'abbondanza di stimoli visivi si trasforma in un forte senso di sopraffazione e desensibilizzazione.

Allora verrebbe da chiedersi: perché un altro gioco basato sulle immagini?

Semplicemente perché quando ci si trova in mezzo al mare è indispensabile saper navigare e, più vasto è il mare, meglio bisogna saperlo fare.
A remi, a vela o a motore, l'importante è non perdere la rotta.
Per orientarci nell'oceano di parole della Galassia Gutenberg sono stati creati vocabolari ed enciclopedie di ogni tipo e, oggi, è sufficiente digitare una parola qualsiasi nel box di ricerca di un browser per avere centinaia o migliaia di risultati più o meno attendibili tra cui scegliere.

Ma si può digitare un'immagine?

Non esattamente. Si può fare al massimo “Copia & Incolla”.
Ma se l'immagine è composta da un insieme di elementi assemblati per rappresentare qualcosa di inedito?
I risultati (se ci saranno) saranno spesso delle esilaranti cantonate.
Non esiste uno strumento in grado di raccogliere le immagini in ordine alfabetico e, seppure la comprensione lessicale è sempre più alla portata delle intelligenze artificiali, le immagini rimangono ancora una prerogativa principalmente umana, specie se isolate dal contesto di riferimento.
Esistono, è vero, dizionari dei simboli e repertori iconografici, ma questi ci parlano solo di alcune immagini “speciali” che hanno una lunga storia e sono diventate molto riconoscibili e significative per intere comunità.

A partire da queste riflessioni, la sfida che, secondo me, rende Imagzle interessante è questa:

Riuscire a portare i giocatori fuori dal gioco alla ricerca di modi efficaci per riconoscere un'immagine, riuscire a contestualizzarla, capire come è costruita e di cosa parla, scoprire cosa rappresenta, cosa suggerisce e per chi è importante.
Il gioco si espande in tutte le direzioni insieme alla curiosità di chi gioca, offrendo ogni settimana nuove sfide, senza imporre un ritmo di gioco e scardinando le regole di base delle App per smartphone basate principalmente su attività monotone e ripetitive che creano dipendenza senza lasciare niente in cambio.
Imagzle è stato creato, innanzitutto, per allenare lo sguardo, la capacità di “vedere”, ma è soprattutto un “gioco-non-gioco” che vuole divertire mettendo in moto il cervello, stimolando la curiosità, spingendo chi gioca a trovare connessioni tra cose, fatti, creazioni e persone apparentemente distanti ma in qualche modo sempre interconnesse.
Alla base di Imagzle c’è un modo di fare e pensare le cose che spero diventi, a un certo punto, sostenibile (anche economicamente), così da invogliare altre persone e altri sviluppatori ad andare in questa direzione.

Ora, qualche dato (più o meno) interessante sul gioco:

Imagzle nasce nel febbraio 2019, grazie a un'idea coltivata a lungo (quasi dieci anni) mentre facevo un sacco di altre cose, tra le quali diventare guida subacquea.
Nel momento in cui scrivo sono disponibili circa 400 livelli (tra questi, diversi livelli musicali e giocabili) e nuovi livelli continueranno ad essere aggiunti ogni settimana, probabilmente fino a quando non mi sarò esaurito o i giocatori smetteranno di suggerire nuovi livelli.
Eh sì! Chiunque può suggerire un livello (o tutti i livelli che vuole) grazie a una pagina fatta apposta (per assecondare la mia pigrizia e torturare i compagni di gioco…).
Gioie e sofferenze legate al gioco, infatti, possono essere condivise attraverso una chat dedicata (nella quale sono spesso bersaglio di critiche più o meno divertenti e molto poco lusinghiere).
D’altronde, parlare con me, darmi consigli o dirmene quattro, è veramente facile perchè rispondo direttamente a tutte le recensioni, a tutte le critiche e a tutti i suggerimenti (sono molto aperto al cambiamento se vedo che le cose non funzionano).

Naturalmente non faccio tutto da solo

Una squadra di persone sparse per il mondo mi aiuta a fare un sacco di cose: creare livelli, realizzare le immagini, scrivere… ma alla fine della giornata la responsabilità per come vanno le cose è tutta mia, nel bene e nel male.
Imagzle, nasce in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e russo.
Nella mia lunga esperienza di giocatore ed esploratore non ho mai trovato niente di simile e, quindi, fino a prova contraria, mi sento di poter affermare che: Imagzle è un gioco unico nel suo genere.
Alla fine dei conti, Imagzle è il gioco al quale mi piacerebbe giocare ma ho scoperto di poter imparare tanto anche durante la ricerca e dai livelli suggeriti dagli utenti e, per questo, ringrazio tutti coloro che si divertono grazie ad Imagzle (anche alle mie spalle).

Questa è una delle migliori esperienze di gioco che abbia mai affrontato. È il digitale che riporta all'analogico, alla vecchia ricerca, all'intuito. È un vedere il mondo con occhi nuovi. Fatelo, e buon viaggio.

Mariano Macale

Gioco bellissimo non ti annoia ha un'infinità di topic e ci giocherei ore ed ore! Splendido

Francesco IlBikerista

FA-VO-LO-SO ottimo per passare il tempo, inoltre si nota l'impegno dietro e adoro i piccoli FUN-FACT sul creatore. 5 stelle. Consigliatissima ragazzi. Supportiamo questi capolavori tecnologici 😂

Mikuru Ashaina

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